Le recenti Linee Guida della Società Europea di Cardiologia (ESC) sottolineano l’importanza di intervenire
il prima possibile per correggere l’ipercolesterolemia nei pazienti con sindrome coronarica acuta e in quelli
ad alto rischio cardiovascolare in prevenzione primaria, iniziando precocemente con una terapia ad elevata
intensità .
Le statine ad alta intensità in associazione con ezetimibe sono considerate la terapia di prima scelta per la
stabilizzazione della placca aterosclerotica e per prevenire nuovi eventi ischemici. Tuttavia, il loro utilizzo
si associa alla persistenza di un significativo rischio residuo di nuovi eventi ischemici dato che solo una
bassa percentuale di pazienti raggiunge gli obiettivi di colesterolo LDL raccomandati dalle ultime Linee
Guida ESC.
L’acido bempedoico (180 mg) e la sua associazione fissa con ezetimibe (180 mg/10 mg) sono due opzioni
terapeutiche orali che possono essere aggiunte alle terapie ipolipemizzanti già esistenti per ottenere ulteriori
riduzioni di C LDL in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi terapeutici.
Lo scopo di questi incontri scientifici è quello di discutere le più recenti evidenze e le Linee Guida sulla gestione
di questi pazienti a rischio cardiovascolare molto elevato con l’obiettivo di individuare e condividere
percorsi terapeutici virtuosi per l’implementazione del trattamento dell’ ipercolesterolemia in prevenzione
secondaria e primaria.
DR PASQUALE GUARINI
RESPONSABILE SCIENTIFICO
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