Progetto MAX 2.0

Il raggiungimento degli obiettivi metabolici definiti dalle diverse linee guida internazionali e dagli Standard Italiani è difficile da realizzare nella pratica clinica. Dati epidemiologici sottolineano che una percentuale consistente di pazienti in terapia “Basal Oral” rimane lontano dagli obiettivi terapeutici: in Italia la percentuale di pazienti in terapia insulinica che presenta un controllo glicemico assolutamente inadeguato, con valori di HbA1c anche superiori al 9% resta elevato. Sulla base di ciò diventa sempre più prioritario ottimizzare l’intervento terapeutico, finalizzandolo al controllo del compenso glicemico e alla prevenzione/contenimento delle complicanze micro e macro-vascolari. Negli ultimi anni, grazie ai progressi della scienza, sono stati introdotti nuovi farmaci che hanno ampliato le possibilità di personalizzare la terapia in base alle caratteristiche e alle necessità di ogni paziente, intervenendo a vari livelli e secondo obiettivi che vanno oltre il compenso glico-metabolico. Ma, nonostante il florido armamentario farmacologico a disposizione del diabetologo la percentuale di pazienti che non raggiungono il target glicemico è ancora elevata; le evidenze dimostrano ad esempio come più del 20% dei pazienti in trattamento con insulina basale abbiano valori di emoglobina glicata ben lontani dal target, e di questi, solo una piccola parte intraprende un’intensificazione della terapia per una serie di ragioni che vanno dalla riluttanza ad aumentare il dosaggio insulinico o a passare ad una terapia multi-iniettiva, alla paura delle ipoglicemie e dell’incremento ponderale. In questo scenario tutte le società scientifiche considerano la possibilità di utilizzare una combinazione insulina basale/GLP1-RA, per ottenere un miglior controllo della glicemia a digiuno e post-prandiale, una più spiccata riduzione della HbA1c e insieme un minor incremento del peso corporeo ed una minor frequenza di episodi ipoglicemici. Il presente progetto vuole quindi essere un’occasione di confronto per discutere il razionale scientifico di questa opportunità terapeutica e gli ambiti clinici nei quali essa trova il suo miglior impiego.

Faculty

E. DEVANGELIO

A. CONSERVA

G. FLORIDDIA

V. DI STASI

C. IPPOLITO

A. M. BRUNO

F. GUARINI

Durata

6 ORE



BROCHURE
09 marzo 2023 21 settembre 2023
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